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Integratori Proteici Vegani.

da Francesca
Integratori proteici vegani - AnimoVegan.com

 

 Gli integratori vegani possono diventare degli ottimi alleati se usati in modo corretto. Al giorno d’oggi infatti, fare attività fisica è diventato quasi imperativo.

Le nostre comodità e la nostra eccessiva sedentarietà nell’arco della giornata, non fanno tanto bene al nostro corpo e alla nostra salute.

E’ bene quindi vincere la pigrizia che è in molti di noi e praticare un qualche tipo di sport o attività fisica, che ci porti ad avere un maggior benessere sia fisico che mentale.

Per compensare il maggior consumo di energia, a volte si ricorre all’aiuto di integratori. Questi comprendono una vasta gamma di sostanze che vengono commercializzate con lo scopo di sopperire alle carenze dovute ad un aumento del fabbisogno.

Se anche tu fai palestra o sport in generale, ti sarai sicuramente chiesto se ci sono integratori proteici vegani, e quali scegliere, che possono aiutarti a migliorare i tuoi allenamenti o ad ottenere la forma fisica che desideri.

In questo articolo puoi scoprire le varie tipologie di integratori vegani, dalle erbe naturali alle proteine vegetali e il loro utilizzo.

 

LE PROTEINE VEGETALI

Gli integratori proteici sono quelli più gettonati della categoria e, in particolare in ambienti come le palestre, dove spesso l’obiettivo ultimo dell’allenamento è l’aumento della massa muscolare.

In realtà l’alimentazione, se correttamente pianificata, è in grado da sola di rispondere adeguatamente anche agli aumentati fabbisogni proteici indotti dall’esercizio fisico.

Tuttavia, se la routine quotidiana non permette di assumere dei pasti regolari e controllati, l’integratore proteico, sotto forma di barrette o in polvere, può aiutare a raggiungere i valori raccomandati. Questi valori vanno da 1gr per ogni chilo di peso corporeo per persone sedentarie, fino a 2gr per gli sportivi.

Gli integratori proteici vegani possono contenere diversi tipi di proteine: quelle della soia, della canapa, dei semi di zucca e dei piselli. Vengono venduti in vari gusti, per cui puoi scegliere il tuo preferito.

L’uso di questo tipo di integratori è sconsigliato in gravidanza, in caso di patologie renali e epatiche, e sotto i 12 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AMMINOACIDI RAMIFICATI

Gli amminoacidi ramificati (BCCA, Branched Chain Animo Acids), leucina, isoleucina e valina, sono tre amminoacidi essenziali, cioè non sintetizzabili dall’organismo.

Anche se si trovano in buone quantità negli alimenti di origine animale, sono contenuti anche nei cereali e nei legumi, in quantità più ridotte ma assolutamente sufficienti al fabbisogno umano.

I tre amminoacidi giocano un ruolo fondamentale nella sintesi proteica e sono coinvolti nel processo metabolico che permette di ricavare energia dalle proteine.

Nell’ambito sportivo il loro uso viene spesso incoraggiato da trainer e commercianti per la loro capacità di favorire i tempi di recupero successivi all’esercizio fisico.

Capita così che molti atleti ne abusino nella convinzione che, comunque, male non facciano. In realtà, alte dosi di amminoacidi ramificati, a lungo andare, possono danneggiare i reni.

Questo tipo di integrazione diventa rilevante solo in alcune specifiche condizioni:

  • nella fase di recupero successiva a sforzi molto prolungati (ad esempio una maratone), nella quale si ha un elevato consumo di proteine a scopo energetico durante la prova, che la sola dieta potrebbe risultare molto difficile reintegrare.
  • in condizioni di estrema carena (pazienti patologici, sedentari o anziani). Molti studi hanno dimostrato effetti benefici dovuti alla somministrazione di amminoacidi ramificati, ma appunto su soggetti non sani. L’organismo ha un meccanismo di controllo per cui l’integrazione funziona fintanto che vi è una “emergenza”, poi gli effetti vengono annullati.

La quantità di assunzione degli amminoacidi non deve comunque superare i 5 gr al giorno, come somma totale dei tre amminoacidi.

E per un uso più corretto andrebbe addizionata con le vitamine B1 e B6 per favorire i processi metabolici che coinvolgono proteine, carboidrati e grassi.

Voglio farti notare però che gli amminoacidi assunti per recuperare, devono aiutare l’alimentazione, non sostituirla. Rendendo così il recupero più rapido.

Tuttavia se incorre almeno un giorno tra un allenamento e l’altro, l’alimentazione è in grado di ripristinare la situazione ottimale senza la loro integrazione.

Integratore vegano amminoacidi

 

Integratori vegani amminoacidi - AnimoVegan.com

 

 

CREATINA

Sugli effetti dell’integrazione di creatina, i risultati dei vari studi non sono concordi nel dimostrare generici benefici sulle prestazioni negli sport di forza.

Mentre invece, pare che indipendentemente dal tipo di alimentazione, gli atleti possano trarne beneficio durante sforzi brevi, ripetuti e ad alta intensità, come lo sprint.

La richiesta metabolica stimata per soggetti medi è di circa 2 gr al giorno.

Esiste un tipo di creatina di sintesi, la creatina monoidrato, non derivata da origine animale, che può essere tranquillamente utilizzata dai vegani e dai vegetariani che ne necessitano.

Creatina vegetale - AnimoVegan.com

 

 

 

 

CAFFEINA

Un aiuto frequentemente utilizzato dagli sportivi è la caffeina che, insieme ai suoi derivati (teofillina e teobromina), si trova in alcuni alimenti come il caffè, il tè e anche il cioccolato.

Le proprietà della caffeina stimolano il sistema nervoso centrale e facilitano la produzione di energia da parte del muscolo, mobilizzando gli acidi grassi. Condizione favorevole nelle prestazioni intense e prolungate.

Nei confronti del sistema nervoso centrale, la caffeina influenza la percezione della fatica e migliora lo stato di attenzione.

Il suo uso continuo ed eccessivo però, oltre le 5 tazzine al giorno, può portare sintomi come vertigini, insonnia, nausea, tremori e tachicardia, ed è sconsigliato nei soggetti con disturbi dell’apparato digerente (reflusso, gastriti, ulcere, coliti).

Caffeina integratore - AnimoVegan.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ERBE E ALTRI SUPPLEMENTI

Esistono numerose altre erbe e sostanze utilizzate per migliorare la salute e la performance sportiva, ma di cui non vi sono studi che ne dimostrino l’effettiva efficacia.

Alcune tra le più note sono:

In ogni caso è sempre consigliato consultare un esperto in scienze dell’alimentazione possibilmente applicata allo sport, prima di optare per una qualsiasi tipologia di integrazione, così da valutarne attentamente la reale necessità ed il miglior dosaggio.

Sicuramente, un buon programma di allenamento nel rispetto dei tempi naturali di recupero dell’organismo, e l’adozione di corrette abitudini alimentari, rappresentano gli unici e insostituibili fattori in grado di migliorare le capacità atletiche.

Leggi anche gli 8 consigli per vegani sportivi. In questo modo hai una panoramica più completa per alimentarti bene.

Dopo questa serie di informazioni abbastanza tecniche, potrai scegliere se e quali integratori, più adatti a te, utilizzare. Usi o hai già provato qualche tipo di integrazione? Fammelo sapere nei commenti.

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